Campane Tibetane in gravidanza

E’ oramai appurato che un  feto dal momento del concepimento entra automaticamente in uno stato di “apprendimento” che contraddistinguerà tutta la vita fuori dal grembo materno.

In queste prime opportunità di ascolto attraverso liquido amniotico e placenta, molti studi affermano come la stimolazione sonora possa far beneficiare al bambino di una crescita neronale e fisica più vigile ed attenta.

Così come la madre fumatrice “priva” dell’ossigeno il bambino che deve faticare per accaparrarsene, così uno stile di vita attento sia dal punto di vista alimentare, che delle abitudini agevolerà la crescita del piccolo  in modo più funzionale.

In particolare ovviamente a noi interessa trattare la parte del suono e delle vibrazioni che tanto sono care a chi per diletto, lavoro o passione ama utilizzare le Campane Tibetane.

L’utilizzo delle Campane Tibetane normalmente ha come immediato risultato (se troviamo e suoniamo la campana a noi intonata) di calmare, rilassare.

Il nostro respiro si fa più profondo, il nostro battito cardiaco rallenta e ci avviciniamo ad uno stato “meditativo“, il quale altro non è che uno stato di presenza vigile, e non come molti pensano uno stato di intorpidimento, ma su questo argomento torneremo un’altra volta.

L’ascolto di particolari generi musicali come ad esempio Mozart e di altri compositori barocchi, secondo gli studi di una psicologa Frances Rauscher, può essere associato ad un incremento delle competenze spazio-temporali nel corso della vita. Un’altra ricerca ha dimostrato che la musica classica, in particolare i movimenti lenti delle composizioni barocche o in stile barocco con la ricchezza melodica che le contraddistingue e il loro ritmo di 55-70 battiti al minuto, sposta il cervello da uno stato  di iperattività ad uno stato a di vigilanza e rilassamento. La musica classica stimola il rilascio di endorfine e riduce il livello degli ormoni dello stress nel sangue, dando beneficio sia alla madre che al bambino.

Come dicevamo, l’utilizzo della Campana Tibetana in gravidanza quindi, non fa altro che riproporre il beneficio degli effetti dal  corpo della madre  a quello del bimbo.

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